La nostra storia

 

Sartieri, come tutte le cose belle, nasce da un’incontro. Un incontro avvenuto tra il suo fondatore Oscar Santi e uno dei più grandi maestri esistenti della sartoria napoletana Giuseppe Ramundo (in arte Geppino).
Modernità ed innovazione che incontrano la tradizione e l’esperienza. L’ispirazione derivata da quest’incontro ha portato Oscar a ripensare il modello di sartoria classica che spesso è solo un’elogio all’abito e al sarto che l’ha cucito; riportando invece al centro della scena il cliente che deve indossarlo. Nasce così l’idea di non portare più la persona in sartoria ma la sartoria dalla persona. Nasce Sartieri.

 

LA STORIA
Nel 1632 i Sartieri erano una nobile famiglia italiana, insediatasi nell’allora Ducato di Parma. La storia narra di una famiglia ricca e potente che aveva come attività principale il commercio dall’Oriente e dall’Egitto di sete e stoffe rare e prestigiose. In un certo momento storico il loro commercio diventò così importante e florido da far intimorire i vicini commercianti Veneziani, anche loro nel commercio delle stoffe. Se ne creò un conflitto che portò “i Sartieri”a fuggire per evitare di essere sopraffatti dai Veneziani, e furono così costretti ad abbandonare il loro commercio di stoffe e sete pregiate.
Il suono illustre del nome della famiglia echeggia ancora tutt’oggi. Sartieri vuole ricollegare un filo interrotto più di 300 anni or sono, un nome evocativo di alcuni valori e tradizioni ormai scomparse nel tempo che Sartieri ha voluto riscoprire. Un nome fatto di artigianalità, di filati prestigiosi, di alta sartoria e di passione. La volontà di portare l’innovazione digitale al servizio di un’arte tradizionale, rendendo l’esperienza di acquisto dei suoi clienti qualcosa di unico e indimenticabile.

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